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Tensione Russia-Ucraina, Marinai confessano: “abbiamo provocato”

Alta tensione dopo la "battaglia navale" al largo della Crimea. Ucraina: "confessioni estorte, Mosca li sta ricattando"

Hanno confessato i due marinai della Marina militare ucraina arrestati con l’accusa di “aver attraversato illegalmente il confine” russo “con l’uso o la minaccia di usare violenza”. Il comandante Vladimir Lesovoy ha confessato agli agenti di sicurezza russi (Fsb) che i marinai ucraini hanno agito con consapevolezza nella “battaglia navale” al largo della Crimea. Secondo Kiev però le dichiarazioni sono state “estorte” ai marinai: “Mosca li sta ricattando“.

Russia rifiuta mediazione di Francia e Germania. Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, ha rifiutato ogni mediazione riguardo alla crisi con l’Ucraina. Il ministro tedesco Heiko Maas aveva suggerito che Germania e Francia potessero contribuire a trovare una soluzione tra Mosca e Kiev. Lavrov ha affermato che per scongiurare altri incidenti di questo tipo gli alleati occidentali dell’Ucraina dovrebbero inviare un “segnale forte” a Kiev a fermare ogni “provocazione”.

In un video pubblicato da Avakov la prova dell’aggressione. Il ministro degli Interni ucraino, Arsen Avakov, aveva pubblicato su Twitter il video dello speronamento. “E’ una prova dell’attacco da parte dei russi. E’ stata un’aggressione. Confidiamo nella reazione da parte degli altri paesi della comunità internazionale”.

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