Cronaca

Strage di Nassiriya: Mattarella commemora le 19 vittime

Quindici anni fa il più grave attacco subito dall’esercito italiano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale

Alle 10:40 locali (le 8:40 italiane) del 12 novembre 2003 a Nassiriya in Iraq un mezzo pesante guidato da due terroristi, e imbottito di esplosivo, si lancia a tutta velocità contro l’ingresso della base Maestrale, presidiata dai carabinieri. L’esplosione è violentissima e coinvolge anche il deposito di munizioni dei soldati italiani. Il bilancio è terribile: 28 militari morti, di cui 19 italiani. A quindici anni di distanza il presidente della Repubblica Sergio Mattarella commemora le vittime: “I militari e civili che a rischio della propria incolumità fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate regioni del mondo, sono l’espressione di un impegno della comunità internazionale che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l’affermazione dei diritti dell’uomo”. Questo il testo del messaggio inviato dal Capo dello Stato al ministro della Difesa Trenta.
“Soltanto un’intensa collaborazione tra i popoli – sottolinea il Capo dello Stato – può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza e a offrire un futuro all’umanità”.

 

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