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Stadio Roma, Marcello De Vito non risponde al gip: chiederà un interrogatorio successivo

Camillo Mezzacapo si difende: "nessuna tangente, solo compensi professionali"

L’ormai ex presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito (M5S) chiederà di essere ascoltato nei prossimi giorni. Durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli l’ormai ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito si è avvalso della facoltà di non rispondere. A riferirlo è il suo legale Angelo Di Lorenzo, il quale precisa che De Vito chiederà di essere ascoltato nei prossimi giorni per chiarire la sua posizione. Di Lorenzo è subentrato all’avocato Franco Merlino che ha rimesso l’incarico.

Prima di lui sentito nel carcere di Regina Coeli l’avvocato e suo presunto socio arrestato ieri con l’accusa di corruzione insieme ad altre due persone. L’avvocato amico e presunto socio di Marcello De Vito nega ogni accusa: “Nessuna tangente, solo compensi per attività professionali”. Così ha risposto Camillo Mezzacapo al Gip durante i primi interrogatori di garanzia a Regina Coeli.

Nelle intercettazioni telefoniche, l’ormai ex presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito discuteva con il suo avvocato Camillo Mezzacapo su come “distribuirsi i soldi” in riferimento ai finanziamenti erogati per lo stadio della Roma a Tor di Valle dal gruppo Toti e dall’immobiliarista Statuto.

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