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Sparatoria Trieste, agenti uccisi: sparati 16 colpi, non ci sono riprese. La ricostruzione

Gli inquirenti hanno ricostruito i cinque minuti di terrore in cui hanno perso la vita gli agenti Demenego e Rotta

Sparatoria Trieste, cinque minuti di terrore all’interno della Questura, dove hanno perso la vita i due giovani poliziotti Rotta e Demenego. “Repubblica” ricostruisce l’accaduto, svelando nuovi particolari: i colpi sparati da Alejandro Augusto Stephan Meran, il dominicano 29enne autore della strage, sono stati 16 e non c’è alcuna ripresa delle telecamere perché nel corridoio che porta al bagno – dove ha finto di recarsi per poter sfilare le pistole agli agenti -, non ce ne sono. Gli inquirenti svelano che poteva essere una vera e propria carneficina, con un bilancio ben più grave. Il dominicano, affetto da presunti e ancora non provati problemi psichici, è in stato di fermo con l’accusa di duplice omicidio e di 8 tentati omicidi.

VIDEO – Agenti uccisi, emozione e dolore: il commovente omaggio di Trieste

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