CronacaItalia

Sequestrata la nave Aquarius per un’inchiesta sulla gestione dei rifiuti

Rifiuti pericolosi sarebbero stati scaricati nei porti italiani in maniera illegale. Medici senza frontiere replica alle accuse

E’ scattato il sequestro preventivo della nave Aquarius, attualmente attraccata nel porto di Marsiglia. L’accusa nei confronti della Ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi è quella di aver scaricato nei porti italiani, in maniera indifferenziata, rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non. L’indagine, condotta da Guardia di Finanza e Polizia e coordinata dalla Procura di Catania, avrebbe accertato uno smaltimento illecito in 44 occasioni per un totale di 24mila kg di rifiuti.

Secondo l’accusa i soggetti coinvolti, a vario titolo, avrebbero “sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo della Vos Prudence e dell’Aquarius e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco dei migranti” in 11 porti: Trapani, Pozzallo, Augusta, Catania e Messina in Sicilia, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Corigliano Calabro in Calabria, Napoli e Salerno in Campania, Brindisi in Puglia.

Arriva anche la replica di Medici Senza Frontiere. In una lunga conferenza stampa la Ong afferma che l’inchiesta non sarebbe altro che “l’ennesimo tentativo di criminalizzare la solidarietà e bloccare la nostra azione salvavita nel Mediterraneo”. Qui di seguito potete vedere la diretta registrata della conferenza stampa.

Conferenza stampa AQUARIUS in diretta Facebook

Conferenza stampa in diretta Facebook sul sequestro della nave #Aquarius per denunciare l'ennesimo tentativo di criminalizzare la solidarietà e bloccare la nostra azione salvavita nel Mediterraneo.

Pubblicato da Medici Senza Frontiere su Martedì 20 novembre 2018

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