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Sea Watch presenta un esposto alla procura. Ue: «fateli sbarcare»

L'ong vuole che si valutino eventuali condotte penali delle autorità marittime

La Sea Watch ha presentato un esposto alla procura di Agrigento. La ong vuole che si valutino «eventuali condotte di rilevanza penale» da parte delle «autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso» e per chiedere che venga valutata «l’adozione di tutte le misure necessarie» per consentire lo sbarco dei migranti «e porre fine alla situazione di gravissimo disagio» a cui sono sottoposti. L’esposto è stato presentato dagli avvocati Alessandro Gamberini e Leonardo Marino. La Sea Watch è ancora ferma, a un meglio da Lampedusa. «Nessuna istituzione europea si è presa la responsabilità. Dobbiamo andare avanti da soli, o qualcuno ricorda il proprio obbligo di salvare vite in mare?» scrive la ong su twitter.

Matteo Salvini rimane fermo sulla sua posizione: «Spero che nelle ultime ore ci sia un giudice che affermi che all’interno di quella nave ci sono dei fuorilegge, prima fra tutti la Capitana. Se la nave viene sequestrata e l’equipaggio arrestato io sono contento».
Da Osaka arrivano le dichiarazioni anche di Giuseppe Conte: la vicenda della Sea Watch 3 «non è competenza della politica, ma della magistratura, si tratta di una palese violazione delle regole internazionali. La questione è nella mani della magistratura italiana». Conte ha però aggiunto che «il comportamento della comandante è di una gravità inaudita», ma che l’ordine di non registrare i migranti «non è all’ordine del giorno».

Commissione europea: «fateli sbarcare». Una portavoce ha dichiarato che la Commissione Europea sta seguendo la situazione da vicino e sta lavorando «per cercare di trovare una soluzione e capire quali e quanti fra gli stati membri sono intenzionati ad accogliere i migranti», ricordando che «questa solidarietà e il ricollocamento sono possibili solo dopo lo sbarco».

 

 

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