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La Sea Watch intende dirigersi verso Lampedusa per ragioni umanitarie

Le condizioni superano le motivazioni che avevano portato al diniego, sostengono medici ed equipaggio

La portavoce italiana dell’Ong Sea Watch, Giorgia Linardi, ha reso noto che «il comandante della Sea Watch ha l’intenzione di entrare nelle acque territoriali e dirigersi verso Lampedusa». Linardi ha sottolineato che il comandante è stato «in costante contatto con la Guardia Costiera».
La decisione di chiedere la revoca del divieto d’ingresso, sostiene ancora Linardi, è stata presa per «ragioni umanitarie»: le condizioni a bordo, stando alle valutazioni di medici ed equipaggio, «supererebbero le motivazioni che hanno portato al diniego».
Alcuni migranti a bordo della Sea Watch III avrebbero minacciato di suicidarsi se non verrà consentito loro di sbarcare in un porto sicuro. L’allarme arriva da uno dei membri del team medico a bordo dell’imbarcazione della Ong tedesca da più di 36 ore bloccata al largo di Lampedusa.

VIDEO – Sea Watch, a bordo la situazione è estenuante: alcune persone parlano di suicidarsi

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