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Scritta “Dux” sulla montagna, è polemica in Abruzzo

Il deputato Pd D'Alessandro accusa l'amministrazione vigente. Il sindaco risponde prontamente "Quell'incisione è sempre stata lì"

L’incisione della scritta “dux” è riapparsa sul costone di Villa Santa Maria nel Chietino in Abruzzo. La scritta era stata coperta per anni da lavori, indetti dall’amministrazione comunale, per realizzare percorsi di arrampicata sulla roccia.

Il deputato abruzzese del Pd Camillo D’Alessandro avanza una interrogazione comunale accusando l’amministrazione comunale di aver riesumato quella vecchia scritta e si rivolge al Ministro Matteo Salvini.

Pronta la risposta dell’attuale sindaco Giuseppe Finamone: “Quell’incisione è sempre stata lì. A fine anni ’90 era sta coperta dalla polvere dei lavori  di messa in sicurezza del costone, costati 3 miliardi e mezzo di  lire, ma le piogge acide l’avevano già in parte ripulita. Noi abbiamo un progetto di valorizzazione turistica per realizzare 52 vie di risalita per arrampicata su quella parete: dovevano essere ripuliti i cespugli, i rami ed è stata ripulita anche la scritta”.

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