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San Gimignano, 15 agenti indagati per pestaggio in carcere, 4 sospesi: i fatti

Tra i reati contestati c'è anche quello di tortura e falso ideologico

San Gimignano – Quindici agenti della polizia penitenziaria sono indagati per il pestaggio di un detenuto di nazionalità tunisina nel carcere di San Gimignano. Quattro di loro sono stati sospesi dal servizio per quattro mesi, secondo quanto disposto dal gip Valentino Grimaldi. Il reato ipotizzato è quello di tortura. Ad aiutare gli inquirenti a capire quanto successo tra le mura del carcere, ci sono le immagini delle telecamere, anche se schermate dal corpo degli agenti, e le intercettazioni.

Fra i reati contestati agli agenti ci sono le minacce, le lesioni e anche la falsità ideologica per aver tentato di “addomesticare” i rapporti e nascondere le prove del pestaggio con pressioni e intimidazioni. Dai fogli dell’inchiesta emerge inoltre che potrebbe non trattarsi di un caso isolato.

“Sospensione immediata” per i quattro poliziotti penitenziari destinatari di provvedimento di interdizione da parte dell’autorità giudiziaria e “doverose valutazioni disciplinari” per i quindici che hanno ricevuto un avviso di garanzia. Lo ha stabilito il Dap informato dalla Procura della Repubblica di Siena. L’indagine – secondo quanto rivelato da “Repubblica” – è partita dalla denuncia fatta da alcuni detenuti su presunti pestaggi avvenuti all’interno del carcere toscano.

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