CronacaPrimo Piano

Salone del Libro, si ritira anche Zerocalcare. Murgia: “#ioVadoaTorino, non lascio spazio ai fascisti”

Altaforte replica: "antifascismo è il vero male di questo Paese". La sindaca Appendino: ""solo con la cultura possiamo porre un argine a ogni degenerazione"

Diversi scrittori ed editori hanno annunciato di non andare al Salone del Libro di Torino per la presenza di Altaforte, casa editrice ritenuta vicina a CasaPound. Dal collettivo Wu Ming allo storico Carlo Ginzburg, da Zerocalcare a Francesca Mannocchi che su facebook scrive: “annullo l’evento cui ero stata invitata e non sarò al Salone di Torino a far parte del ‘cartellone antifascista’. Continuerò a fare il lavoro che faccio, come lo faccio. Che è la mia resistenza, il mio privato e politico antifascismo.”

Con una lettera, Halina Birenbaum, sopravvissuta al lager, il direttore del Museo Statale di Auschwitz, il presidente e l’ideatore del “Treno della memoria”, Paolo Paticchio e Michele Curto, rivolgono parole dure al Comune di Torino: “Non si può chiedere ai sopravvissuti di condividere lo spazio con chi mette in discussione i fatti storici che hanno portato all’Olocausto, con chi ripropone una idea fascista della società”.

Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice Altaforte, risponde alle polemiche dichiarando ai microfoni dell’ANSA che “l’antifascismo è il vero male di questo Paese. Eravamo pronti alle polemiche, ma non a questo livello allucinante di cattiverie. C’è addirittura chi sui social ha scritto che verrà a Torino per tirarci le molotov. Noi ci saremo perché ora è anche una questione di principio”.

Intanto Chiara Appendino, sindaco di Torino, prova a calmare gli animi affermando che “solo con la cultura possiamo porre un argine a ogni degenerazione”. Chiamparino invece invita le autorità preposte a pronunciarsi sulle numerose apologie del fascismo”.  Intanto nasce l’hashtag #iovadoatorino cui hanno già aderito molti scrittori.
Michela Murgia sarà al Salone del Libro e commenta così la sua scelta: “non lascio spazio ai fascisti. Se CasaPound mette un picchetto nel mio quartiere che faccio, me ne vado dal quartiere? Se la Lega governa il paese chiedo forse la cittadinanza altrove? No. Non lo faccio”.

Tags

Articoli correlati