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Rigopiano, vittima tentò di chiedere aiuto fino a 8 ore dopo la valanga

Sono partite tre chiamate dal cellulare del manutentore dell’Hotel Rigopiano, sopravvissuto alla valanga per miracolo

Una delle 29 vittime della tragedia del Rigopiano avrebbe tentato di chiedere aiuto fino a otto ore dopo la valanga, utilizzando un cellulare trovato tra le macerie dell’hotel e appartenente a uno dei sopravvissuti. La prova arriva da degli screenshot del cellulare della fidanzata di Fabio Salzetta, il manutentore dell’Hotel Rigopiano, salvo per miracolo.

A rivelarlo è un servizio di Ezio Cerasi del TGR Rai Abruzzo. Il telefono, era stato ritrovato tra le macerie mesi dopo la tragedia, durante i lavori di bonifica. Alcuni screenshot del cellulare della fidanzata di Salzetta, mostrano però che dal telefono del manutentore partirono tre misteriose chiamate vocali perse, effettuate con l’applicativo Whatsapp. Le prime due – quattro e sei minuti dopo la mezzanotte del 19 gennaio- l’ultima poco prima dell’una, alle 00.56.

Questo proverebbe che una delle vittime di Rigopiano, a 8 ore dalla tragedia avrebbe usato il cellulare di Fabio Salzetta che nel tentativo di chiedere aiuto avrebbe composto l’ultimo numero chiamato, quello della fidanzata del sopravvissuto.

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