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Rigopiano: 7 indagati per depistaggio

Tra loro l'ex prefetto Francesco Provolo e i due viceprefetti distaccati Salvatore Angieri e Sergio Mazzia

7 persone sono indagate per depistaggio nell’ambito dell’indagine sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara. L’hotel Rigopiano fu travolto da una valanga il 18 gennaio 2017 e morirono 29 persone. La Procura di Pescara ha aperto un nuovo fascicolo d’indagine e ha notificato 7 avvisi di garanzia per il reato di frode in processo penale e depistaggio a carico del personale della Prefettura di Pescara. Tra gli indagati ci sono l’ex prefetto Francesco Provolo e i due viceprefetti distaccati Salvatore Angieri e Sergio Mazzia, oggi rispettivamente vicario del prefetto di Macerata e vicario del prefetto di Crotone.

Le accuse mosse nei confronti dei 7 indagati sono quelle di aver occultato il brogliaccio delle segnalazioni del giorno 18/01/2017 alla Squadra Mobile di Pescara con l’obiettivo di nascondere la chiamata di soccorso fatta alle 11:38 dal cameriere Gabriele D’Angelo al centro coordinamento soccorsi. A guidare l’indagine, il procuratore capo della Repubblica di Pescara Massimiliano Serpi e del sostituto procuratore Andrea Papalia, con i Carabinieri Forestali di Pescara guidati dal tenente colonnello Annamaria Angelozzi.

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