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Pontida 2019, insulti a Gad Lerner e aggressione a giornalista di Repubblica: le parole dell’ODG

Al raduno della Lega si registrano due brutti episodi nei confronti della stampa

Pontida 2019, il raduno della Lega è andato in scena oggi tra cori da stadio e bagni di folla per il leader leghista Matteo Salvini. L’episodio che tiene maggiormente banco è l’aggressione da parte di un militante leghista nei confronti di Antonio Nasso, giornalista di “Repubblica”. Mentre Nasso faceva il suo lavoro, un gruppo di leghisti lo ha aggredito prima verbalmente e poi con una manata in direzione del microfono, che è stato anche danneggiato. Anche Gad Lerner è stato preso di mira a Pontida, al suo arrivo i militanti leghisti hanno intonato cori e insulti antisemiti: “Ebreo, straccione, tu non sei italiano”.

La direzione di “Repubblica”, con un comunicato, esprime “la sua solidarietà al collega Antonio Nasso aggredito a Pontida mentre faceva il suo lavoro di cronista e al nostro editorialista Gad Lerner, insultato con grida antisemite al raduno leghista. Ancora una volta dobbiamo registrare un attacco alla stampa inaccettabile in un paese democratico. La libertà di informazione è un diritto che va difeso da qualsiasi tentativo di intimidazione.

Di fronte ai due gravi episodi alza la voce anche l’Ordine dei Giornalisti, attraverso le parole del presidente del Consiglio Nazionalo OdG Carlo Verna: “Esprimo grande preoccupazione per il clima di intimidazione e minacce verso i giornalisti che si è creato al raduno della Lega a Pontida, dove è stato aggredito il giornalista di Repubblica Antonio Nasso ed è stato pesantemente insultato Gad Lerner. Tutto ciò è inaccettabile e mi aspetto che, anche per placare gli animi, venga espressa solidarietà anche dai leader della Lega, in particolare da chi è iscritto all’Ordine dei Giornalisti”.

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