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Pensionato pestato a morte, a Manduria oggi è il giorno della Marcia della civiltà

La città è tappezzata con cartoncini colorati e frasi scritte dai giovani

Nel centro di Manduria oggi è partita la Marcia per la Civiltà in memoria di Antonio Stano, il 66enne pestato a morte dai bulli, da molto tempo bersaglio delle loro minacce e aggressioni. Sui cartoncini colorati affissi nelle vie del centro di Manduria si leggono frasi come: “Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare”, “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. La firma è di giovani che si definiscono “I ragazzi della rivoluzione delle coscienze”.

Gli otto giovani (due maggiorenni e sei minorenni), considerati responsabili delle aggressioni, sono in carcere per i reati di tortura, con l’aggravante della crudeltà, violazione di domicilio, sequestro di persona e danneggiamento.

Al corteo, promosso da associazioni, scuole, comitati, partiti e movimenti, partecipano circa 3mila persone. Il Comune, a gestione commissariale, è presente con il Gonfalone. Hanno aderito anche la Provincia di Taranto e i sindaci di Avetrana, Maruggio, Sava, l’assessore regionale Mino Borraccino.

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