Cronaca

Papa in Bahrein, invoca pace e il rispetto dei diritti umani

‘AW#256;L#298;, 03 NOV – Pace, dialogo, fratellanza. Sono questi i temi delle prime parole pronunciate da Papa Francesco in Bahrein. Ma anche rispetto dei diritti umani e condanna della pena di morte in un Paese in cui invece vige la pena capitale. Papa Francesco, nel primo discorso al Palazzo reale di Awali, ha anche messo in guardia da populismi e imperialismi. “Si può e si deve convivere nel nostro mondo, diventato da decenni un villaggio globale nel quale, data per scontata la globalizzazione, è ancora per molti versi sconosciuto ‘lo spirito del villaggio’: l’ospitalità, la ricerca dell’altro, la fraternità. Al contrario – ha detto il Papa nel primo incontro in Bahrein -, assistiamo con preoccupazione alla crescita, su larga scala, dell’indifferenza e del sospetto reciproco, al dilatarsi di rivalità e contrapposizioni che si speravano superate, a populismi, estremismi e imperialismi che mettono a repentaglio la sicurezza di tutti”. Poi a sorpresa un monito contro la pena di morte: “Penso anzitutto al diritto alla vita, alla necessità di garantirlo sempre, anche nei riguardi di chi viene punito, la cui esistenza non può essere eliminata”. E poi ha chiesto che “non vi siano discriminazioni e i diritti umani fondamentali non vengano violati, ma promossi”. In un momento in cui i conflitti dilagano in Europa e in molti altri Paesi del mondo, il Papa ha definito la guerra “una realtà mostruosa e insensata” e ha implorato affinché “ovunque” tacciano le armi. Papa Francesco lancia dunque un nuovo appello: “Rifiutiamo la logica delle armi e invertiamo la rotta, tramutando le ingenti spese militari in investimenti per combattere la fame, la mancanza di cure sanitarie e di istruzione”. Ha allora rivolto “un pensiero speciale e accorato allo Yemen, martoriato da una guerra dimenticata che, come ogni guerra, non porta a nessuna vittoria, ma solo a cocenti sconfitte per tutti”. (ANSA).

(ANSA)

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