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Oristano, allevatori uccisi: dietro la loro morte c’è l’ombra di un’antica faida

Il duplice omicidio sembra essere legato a una faida che insanguinò Ruinas negli anni '60

Ieri due allevatori sardi sono stati uccisi a fucilate nella campagne di Ruinas, in provincia di Oristano: le vittime sono due uomini di 80 anni, Pietro Secci e Carmelino Marceddu. L’agguato in cui sono rimasti uccisi potrebbe essere legato a una faida che insanguinò il paese 50 anni fa, ma a Ruinas non tutti sembrano credere al collegamento con crimini accaduti in un passato così lontano. Per il momento, però, questo è l’unico spunto in un’indagine che è ancora alle prime battute.
Le due vittime conducevano una vita riservata, ma i loro nomi si intrecciano con i fatti di sangue della faida che si consumò negli anni ’60.
L’ultimo omicidio risale al 2001, quando venne ucciso Pierpaolo Meloni: proprio durante il suo omicidio rimase ferito Dino Secci, fratello di una delle vittime. Marcheddu, invece, assistette all’uccisione del fratello Luigi nel 1966, quando aveva 25 anni.

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