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Open Arms, è «emergenza umanitaria»: il rapporto di Emergency

Open Arms ha pubblicato il rapporto di Emergency che fa luce sulle condizioni dei minori a bordo della nave

Open Arms ha chiesto nuovamente il via libera per la «evacuazione urgente e immediata per tutte le persone a bordo» e ha pubblicato il rapporto realizzato da Emergency sulle condizioni psicologiche dei minori che da oltre due settimane sono bloccati in mare a bordo della nave. Si tratta di 28 ragazzi tra i 16 e i 17 anni: vengono da Eritrea, Sudan, Nigeria, Ciad, Egitto, Gambia e Mali.

«In quanto minori – scrivono gli esperti di Emergency – i pazienti visitati sono portatori di diritti universali e bisognosi di protezione e, in quanto non accompagnati, necessitano non solo di supporto legale, linguistico e culturale, ma di un’adeguata assistenza psicologica e di un percorso che consenta di rielaborare l’esperienza vissuta».
Gli esperti hanno raccontato i terribili rischi a cui i ragazzini sono stati esposti: «abusi e sfruttamento, tortura, trattamenti arbitrari e varie altre violazioni dei diritti umani». Per questo ora i minori vivono una «condizione di estrema vulnerabilità, sia fisica sia psicologica, aggravata dalla condizione di incertezza oggi vissuta e dal livello di stress che attualmente stanno vivendo a bordo della nave». Una situazione che li esponi «a gravi rischi psicopatologici».
Gli esperti di Emergency hanno rilevato disturbi psicologici «principalmente di tipo ansioso/depressivo». In particolare, affermano, si riscontrano sintomatologie come «tensione muscolare, difficoltà nel mantenimento del sonno, incubi, affaticamento, stato costante di preoccupazione, sensazione di pericolo imminente, pensieri di autolesionismo, tono dell’umore deflesso e senso di disperazione».

«Si ritiene urgente e necessario richiedere un immediato intervento da parte delle autorità competenti – osserva Emergency – . Si ritiene inoltre di importanza fondamentale che a questi minori siano assicurati, in quarto soggetti altamente vulnerabili, percorsi di tutela che ne garantiscano diritti e cure, sia fisiche sia psicologiche».
«Si ritiene pertanto auspicabile che si proceda al loro immediato sbarco per ovviare a un aggravamento del loro già precario stato psicologico», concludono gli esperti di Emergency.

Redatto da Valeria Capettini

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