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Norcia, c’è un tesoro tra le macerie della Basilica

Nel suo straordinario patrimonio storico-artistico c'è anche un quadro seicentesco di Filippo Napoletano

Sotto le macerie della Basilica di Norcia c’è un vero e proprio tesoro da recuperare. Sono le ricchezze storico-artistiche della Basilica, tra le quali spicca il celebre dipinto “San Benedetto che riceve Totila”, realizzato nel 1621 da Filippo Napoletano. Lo ha confermato all’Ansa la soprintendente alle Belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli.
Prima del terremoto che ha devastato Norcia il 30 ottobre 2016, il dipinto era collocato nel transetto di sinistra della chiesa, all’altezza della parte centrale: si pensa che sia sepolto sotto il grande cumulo di macerie che ancora insiste in quella porzione.
Un’altra opera d’arte da recuperare è il dipinto “L’adorazione dei pastori”, che si trovava sopra il secondo altare sulla destra della Basilica, dedicato all’Epifania. Fanno parte del tesoro della Basilica di Norcia, sepolti dai detriti, anche i due angeli che si trovavano sull’altare della Resurrezione di Lazzaro.

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