CronacaScienza

Nasce lo SKA Observatory, sette Paesi firmano il trattato in Italia

Diamond: "Come il telescopio di Galileo a suo tempo"

Passo cruciale verso la costruzione della più grande rete di radiotelescopi del mondo, chiamata SKA. L’Osservatorio che dovrà realizzarla è nato oggi a Roma. Australia, Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito sotto la guida dell’Italia hanno firmato il Trattato internazionale che istituisce lo SKA Observatory (SKAO).

La firma giunge al termine di circa quattro anni di negoziati e accordi. Lo SKA Observatory si prepara a diventare la seconda organizzazione intergovernativa dedicata all’astronomia nel mondo, dopo l’European Southern Observatory (ESO).

Philip Diamond, direttore generale della Ska Organisation, ha dichiarato all’Inaf, Istituto Nazionale di Astrofisica, che “come il telescopio di Galileo a suo tempo, SKA rivoluzionerà la nostra comprensione del mondo che ci circonda. La storica firma mostra un impegno globale dietro questa visione e apre le porte a generazioni di scoperte pionieristiche in futuro”.

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