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Morte sul lavoro 3 persone ogni giorno, bilancio drammatico: i numeri

Mattarella: «la sicurezza sul lavoro è una priorità sociale»

Da inizio anno sono 685 i morti sul lavoro in Italia. Dal 2016 le morti bianche sono aumentate dal 10%. Quello descritto dai sindacati è un bollettino di guerra: dal 2009 sono morte 17 mila persone. Nella 69esima edizione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro interviene anche il presidente Mattarella: «La sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità».

Nel 2018 sono morte 3 persone ogni giorno sul lavoro. Lo confermano i dati Inail: l’anno scorso sono stati denunciato oltre 645 mila infortuni, di cui 1.218 mortali. Quest’anno, invece, da gennaio ad agosto le denunce di infortuni e malattie professionali sono state oltre 416.000, con 685 episodi mortali, leggermente inferiori rispetto ai 713 dello stesso periodo del 2018.

«Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale – aggiunge Mattarella, partendo della manifestazione principale a Palermo – accrescono la consapevolezza del valore della formazione. Tutti, dai dirigenti dell’impresa ai singoli lavoratori, sono chiamati a prestare la giusta attenzione al rispetto delle norme e degli standard più avanzati e l’impegno comune è condizione per raggiungere il traguardo di una maggiore sicurezza».

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