Cronaca

Morte Imane Fadil, trovati nel sangue livelli superiori di antimonio e cadmio

Lo ha rivelato il procuratore di Milano, che annuncia anche la presenza dei vigili del fuoco all'autopsia sul corpo della 34enne marocchina

Continuano le indagini sulla morte di Imane Fadil, la modella di origine marocchine di 34 anni testimone chiave nel processo Ruby deceduta all’ospedale Humanitas dove era ricoverata da fine gennaio scorso. Dagli esami sui liquidi biologici effettuati, sono stati trovati livelli superiori rispetto alla norma di antimonio e cadmio: lo ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Milano Francesco Greco, che prima di pronunciarsi definitivamente vuole attendere l’esito degli esami autoptici.

All’autopsia sul corpo di Fadil saranno presenti anche i vigili del fuoco – spiega il procuratore di Milano Francesco Greco -, perché esiste il rischio di radiazioni e loro hanno addestramento e strumentazione adatti a tal riguardo. Il procuratore precisa che “si procederà prima con l’estrazione di alcuni campioni per le prime analisi” e poi “con la normale autopsia“.

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