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Mimmo Lucano in esilio da Riace: non può vedere il padre in fin di vita

L'appello a Mattarella per permettere all'ex sindaco di recarsi nella casa paterna

Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, è ancora sottoposto al divieto di dimora nel comune calabrese: un esilio che in questi giorni gli impedisce di far visita al padre, in fin di vita perché gravemente malato.
Per lui si è mobilitato il Comitato Undici Giugno, nato a sostegno di Mimmo Lucano dopo l’avvio del processo a suo carico, che ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Ci appelliamo alla Sua conclamata sensibilità ed al Suo rispetto per i valori umani e per la dignità della persona e chiediamo il Suo urgente intervento in relazione alla nota vicenda politica e giudiziaria riguardante Domenico Lucano», si legge su Facebook nell’appello a Mattarella.

Ecco l'APPELLO mandato al Presidente della Repubblica Mattarella.

Pubblicato da Comitato Undici Giugno su Lunedì 19 agosto 2019

«Cittadino incensurato», si legge nell’appello a Mattarella, Mimmo Lucano «risulta oggetto di un esilio politico non giustificato da alcuna ragione giuridica».
Il padre è affetto da leucemia, spiega il Comitato Undici Giugno, ed è stato colpito anche da un infarto: a 93 anni «sta trascorrendo quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni di vita visto il notevole aggravamento della propria situazione di salute». Il Comitato sottolinea come a Mimmo Lucano sia impedito di recarsi nella casa paterna.
«Ci appelliamo alla Sua sensibilità e a un gesto umanitario – si legge – per dare la possibilità a Domenico Lucano ed al padre di potersi salutare con serenità dentro le mura della loro casa».

Redatto da Valeria Capettini

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