Cronaca

Milano, calciatore ucciso: condannato il proprietario della rimessa dove fu custodito il corpo

L'uomo è stato condannato a due anni per favoreggiamento

Nel caso dell’omicidio di Andrea La Rosa, ex calciatore del Brugherio calcio, è stata emessa oggi a Milano la prima sentenza: si tratta della condanna di Sante Cascella, 74enne proprietario di una rimessa, condannato a 2 anni per favoreggiamento. Secondo i carabinieri il bidone con dentro il cadavere di La Rosa venne custodito per una decina di giorni nella sua rimessa.
Il gup Stefania Pepe nel processo con rito abbreviato, e quindi con lo sconto di un terzo sulla pena, ha accolto la richiesta di condanna formulata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco. Per l’efferato omicidio sono a processo Raffaele Rullo e la madre Antonietta Biancaniello, accusati di aver ucciso per motivi economici La Rosa, che venne messo nel fusto ancora vivo, dopo un taglio alla gola, e morì per le esalazioni dell’acido con cui i due avrebbero cosparso il corpo. L’aggiunto Fusco e il pm Maura Ripamonti hanno chiesto due condanne all’ergastolo e il processo in Assise proseguirà a Milano lunedì.

Tags

Articoli correlati