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Migranti, due nuovi mini sbarchi a Lampedusa. Alan Kurdi: «torniamo nella zona di ricerca e soccorso»

La Sea Eye annuncia: «noi continuiamo a salvare vite». Trenta: «quanto sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare. Lo avevo detto a Salvini»

Nel giro di poche ore, in due mini sbarchi, sono arrivati 29 migranti a Lampedusa. L’ultimo attorno all’una di notte: 19 tunisini a bordo di una piccola imbarcazione, intercettata dalla motovedetta dei carabinieri, sono stati trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera e accompagnati in porto da dove sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Contrada Imbriacola. Ieri sera altri 10 migranti erano stati bloccati a terra dopo essere approdati con un barchino a Cala Galera.

Intanto, con questo tweet, la Alan Kurdi, nave della Sea Eye, annuncia: «65 persone sono state salvate. Noi continuiamo a salvare vite. Ecco perché stiamo tornando nella zona di ricerca e soccorso». Dopo che i naufraghi della Alan Kurdi sono stati portati a terra dalle navi militari maltesi, la nave si dirigerà quindi nuovamente verso le acque al largo della Libia.

Al Corriere della Sera, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha affermato che «quanto sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e si lamenta». «È sorprendente che attacchi i militari dopo che siamo stati noi a chiedere al Viminale se volevano supporto per il trasbordo dei migranti a Malta, visto che nessuno veniva a prenderseli».

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