Cronaca

Mediterranea: bagni al collasso, cibo e acqua scarseggiano. La situazione a bordo

L'Ong italiana avverte: «la situazione non sarà gestibile ancora a lungo»

Mentre prosegue l’odissea della barca Alex di Mediterranea, ancora bloccata al largo di Lampedusa, le condizioni a bordo si fanno sempre più critiche. Lo svela un comunicato stampa pubblicato ieri sera dalla stessa Ong, che spiega le ragioni per cui è impossibile pensare che il veliero raggiunga Malta per portare sull’isola le 41 persone ancora a bordo.

«Non è vero che Alex ha rifiutato di andare a Malta», afferma la Ong italiana rispondendo alle accuse di Matteo Salvini. «Quello che abbiamo chiesto sono però delle garanzie per la sicurezza dei naufraghi e per la nostra, tra le quali quella di navigare con a bordo solo con 18 persone equipaggio incluso, perché questo è il numero massimo di portata della nostra barca a vela. Abbiamo chiesto inoltre di potere sbarcare le poche persone migranti che avremmo così a bordo al limite delle acque territoriali maltesi. Questo perché da Italiani non vogliamo essere sottoposti al regime di un paese straniero che in passato ha sequestrato le navi della società civile senza alcuna procedura di trasparenza».
«Questo – sottolinea Mediterranea – non significa affatto cercare impunità, perché cerca impunità chi ha commesso dei reati, e non è questo il nostro caso. Abbiamo persino rispettato il divieto di non entrare in acque italiane, nonostante un giudice abbia appena chiarito che il decreto sicurezza bis non si applichi alle navi che hanno effettuato un soccorso».

«Lo avremmo fatto comunque, andare a Malta, per la sicurezza delle persone a bordo che alle 22 di sera restano senza cibo, dopo quello portato stamattina (ieri mattina, ndr). Per tutti noi le condizioni igienico sanitarie sono ormai al collasso e non ci è stato nemmeno fatto un carico di acqua dolce come richiesto.
Finora, osserva Mediterranea, «restiamo senza alcuna risposta formale alle nostre richieste». E avverte: «la situazione non sarà gestibile ancora a lungo».

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