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Massima allerta terrorismo a Roma: un ragazzo siriano al telefono dice “domani vado in Paradiso”

La polizia sta passando al setaccio la capitale dopo aver accertato il contenuto dell'intercettazione

Dopo che la questura ha diramato a tutte le sue volanti l’ordine di rintracciare un giovane siriano, a Roma è scattato il livello massimo di allerta terrorismo. In una intercettazione telefonica il ragazzo avrebbe detto “domani a Roma andrò in paradiso”. La notizia arriva dal Corriere della Sera: le autorità non avrebbero però ancora confermato. Gli agenti della capitale hanno una foto e una data di nascita mentre il nome non è confermato dato che su Facebook avrebbe tre profili. Nella nota diramata alle pattuglie si chiede la massima attenzione e in caso di intercettazione è necessario l’intervento della Digos. Le generalità del siriano non sono state divulgate, scrive ancora il Corriere, per poter effettuare accertamenti preventivi e soprattutto non bruciare la possibilità di controllare gli eventuali contatti che il sospetto avrebbe in città. L’antiterrorismo, che si occupa delle indagini, ha ricevuto il supporto anche dei Servizi Segreti. Il siriano potrebbe essere già nella lista dei “sospetti” che sono monitorati in via preventiva dai nostri apparati di intelligence. A quanto si apprende, la foto arrivata alle pattuglie mostrerebbe un ragazzo con la barba, nato in Siria il 5 maggio del 1991.

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