Cronaca

Loano, insultato un volontario della Croce Rossa. La sua colpa? Essere nero

«Sporchi la divisa che indossi»: i terribili insulti razzisti a un giovane volontario ghanese

Ha 25 anni e viene dal Ghana Umar, giovane volontario della Croce Rossa del Comitato di Loano, in provincia di Savona. Volontario che anche durante il suo servizio è più volte stato oggetto di vergognosi insulti razzisti solo per il colore della sua pelle. Il giovane ha sempre reagito con il sorriso agli insulti ricevuti, considerandoli addirittura normali: come spiega il Comitato della Croce Rossa di Loano, «quando ci racconta di questi episodi Umar fa spallucce e dice che è normale che accada, perché lui è nero».
Una normalizzazione del razzismo che non va giù alla vicepresidente della Croce Rossa di Loano Sara Canepa, che ha deciso di denunciare l’ultimo gravissimo episodio. Risale al 3 agosto scorso, quando Umar stava usando il suo tempo libero per raccogliere fondi per l’acquisto di una nuova ambulanza durante un evento sul lungomare di Loano. Tra gli insulti che gli sono stati rivolti in quell’occasione uno è stato particolarmente grave e vergognoso: «Sporchi la divisa che indossi», gli hanno detto.
«Noi siamo orgogliosi che Umar abbia scelto la nostra divisa e la nostra associazione per essere vicino ai vulnerabili e a chi ha bisogno», commenta su Facebook il Comitato Regionale Liguria della Croce Rossa: «Continueremo a batterci contro questi vili atti di razzismo e saremo sempre a fianco di Umar e di tutti coloro che verranno discriminati solo per il colore della loro pelle».

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