Cronaca

L’espansione criminale dei Casamonica a Roma

L'area di influenza è stata ampliata con accordi fatti con piccoli gruppi di narcotrafficanti

Il clan dei Casamonica ha avuto una sorta di espansione criminale in altre piazze di spaccio, nell’area sud di Roma, che comprende anche la zona della Garbatella, Eur, Tor Marancia, Appio Latino e Tuscolana. E’ quanto accertato dai magistrati della Dda di Roma nell’operazione che questa mattina ha portato all’arresto da parte dei carabinieri della compagnia Casilino di 22 persone.

I Casamonica sono una delle famiglie criminali di stampo mafioso più influenti della capitale, con un patrimonio da 90 milioni di euro e almeno mille “affiliati”. Il gruppo, storicamente legato alla zona di Porta Furba, grazie anche agli accordi con i narcotrafficanti colombiani ha potuto garantire ai piccoli gruppi criminali che gestiscono lo spaccio in una ampia fetta dell’area sud della Capitale un costante approvvigionamento di droga e di fatto allargando la sua area di “influenza”.

Arriverà a breve l’atto di chiusura delle indagini per oltre 60 persone appartenenti al clan Casamonica e coinvolte in due indagini della Dda di Roma culminate con una serie di arresti avvenuti nel luglio del 2018 e nello scorso aprile. Lo hanno confermato il procuratore aggiunto Michele Prestipino e il sostituto Giovanni Musarò nel corso dell’incontro con i giornalisti relativo all’operazione di questa mattina che ha portato ad altre 21 misure cautelari nei confronti dell’organizzazione attiva nell’area est della Capitale. Nelle due inchieste della Distrettuale vengono contestati, a seconda delle posizioni, i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. 

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