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Lectio magistralis di Francesco Piccolo: la sceneggiatura è come la vita

Lo scrittore e sceneggiatore racconta il suo mestiere a 18 ragazzi selezionati per un Master speciale

Francesco Piccolo racconta il mestiere dello sceneggiatore ai 18 ragazzi tra i 21 e i 32 anni, selezionati per partecipare al III Master in sceneggiatura seriale di fiction, organizzato dal Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo, con sede a Perugia, in collaborazione con Rai-Direzione Rai Fiction e il sostegno dell’Associazione Produttori Audiovisivi.”Scrivere una sceneggiatura è la cosa più vicina alla vita. Tolstoj entrava nella testa di Anna Karenina, poteva dire cosa sentiva e pensava. Noi, il cinema, le serie tv, raccontiamo ciò che accade senza mai entrare nella testa delle persone. La nostra è la scrittura della concretezza”. Si tratta di un campus, da maggio a settembre, che insegnerà a scrivere i futuri successi tv, al termine del quale i ragazzi saranno avviati a tirocini di formazione in società di produzione. “Il linguaggio e le competenze sulla serialità in questi anni sono cresciuti molto non solo da parte dei realizzatori ma anche del pubblico”, afferma il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, presentando i corsi con il direttore generale dell’APA Chiara Sbarigia e il direttore del Centro Formazione Giornalismo Radiotelevisivo, Antonio Bagnardi. Merito delle “grandi coproduzioni che hanno sempre più possibilità di circolare”, prosegue citando “L’amica geniale, Il nome della Rosa e i Medici realizzati con Hbo e Netflix” o “Il cacciatore e il Commissario Maltese” venduti all’estero.

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