Cronaca

In coma dopo un incidente, giudice assegna un risarcimento record alla famiglia

La sentenza per la prima volta riconosce come vittime i familiari anche se la persona non è morta

Il Tribunale di Padova ha assegnato un risarcimento record alla famiglia di un uomo, finito in coma dopo un incidente stradale. Si tratta della prima volta che vengono riconosciute come vittime i familiari della persona coinvolta nell’incidente anche se non deceduta.

L’uomo di 50 anni, infatti, è in coma da 7 anni, da quando mentre era in bici è stato travolto da un’auto e, da allora, le sue condizioni non sono mai migliorate. La sentenza ha di fatto stabilito che i parenti hanno perso definitivamente ogni possibilità di interagire con il 50enne perché è «come se fosse morto». Alla sua famiglia, il giudice ha assegnato un risarcimento record: oltre 2 milioni di euro.

«La decisione del tribunale di Padova – spiega Nathalie Tomaselli, avvocato della famiglia della vittima – ha riconosciuto come l’azzeramento di ogni possibilità relazionale con il proprio congiunto possa essere assimilato alla perdita totale del rapporto derivante dalla morte. Si tratta di una decisione molto significativa nel panorama dei danni da sinistri stradali».

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