Cronaca

Gasdotto Tap: sequestrati atti, tre indagati

Perquisizioni e indagati nell'inchiesta su presunto inquinamento da metalli della falda

Perquisizioni nelle sedi della multinazionale Tap, che sta costruendo a Melendugno in Salento, l’approdo del gasdotto che porterà il gas dell’Azerbaijan in Europa. Perquisite le sedi legali, operative, uffici e cantieri della società “Trans Adriatic Pipeline” SPA tra Melendugno, Roma e Lecce. L’ipotesi al vaglio è che i lavori nel cantiere di San Basilio abbiano provocato l’aumento della concentrazione di alcuni metalli nelle acque, tra cui il cromo esavalente.

Una corposa documentazione riguardante la realizzazione del gasdotto Tap è stata sequestrata nelle sedi legali e operative di Melendugno, Lecce, Roma, dai Carabinieri del Noe. Tre persone, i legali rappresentanti di Tap, risultano indagate nell’ambito dell’inchiesta. A Villafranca padovana è stata perquisita anche la sede del laboratorio di analisi SGS Italia S.p.A., il centro di analisi utilizzato dalla multinazionale per le indagini ambientali in cui sono state effettuate le analisi delle acque di falda sotto il cantiere di San Basilio.

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