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G7 Ambiente: Ministri impegnati nella salvaguardia delle biodiversità

Approvata la "Carta di Metz sulla biodiversità". Si lavora a un progetto mondiale che protegga flora e fauna

Un punto fermo. È quello raggiunto nel corso del G7 dei ministri dell’Ambiente, tenutosi nei giorni scorsi nella città francese di Metz. Tale punto fermo è costituto dalla firma della “Carta di Metz sulla biodiversità”. Un importante documento che, tra i firmatari, annovera anche il ministro statunitense Andrew Wheeler. I media locali fanno sapere che, tuttavia, la Carta reca un punto nel quale sono inserite anche alcune righe nelle quali viene ribadita l’intenzione degli Usa di ritirarsi dall’Accordo di Parigi sul clima.La “Carta di Metz sulla biodiversità” è rappresentata da un documento di 12 pagine, nelle quali le parti firmatarie si impegnano ad “accelerare e intensificare i loro sforzi per mettere fine alla perdita di biodiversità, incoraggiare l’impegno di altri attori, sostenere l’elaborazione e la messa in opera di un quadro mondiale post-2020 per la biodiversità”.Il tema della biodiversità, d’altra parte, è particolarmente scottante. Secondo un rapporto Onu, nel breve termine molte specie animali e vegetali non riusciranno a sopravvivere. Parliamo di milioni di piante e animali destinati a scomparire dalla faccia della Terra e dagli Oceani nel giro di pochi anni. Ecco spiegata l’importanza della Carta di Metz. “La perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi- affermano all’unisono i firmatari della Carta- sono dovuti ad attività umane non durevoli, costituendo allo stesso tempo un problema ambientale e uno socio-economico che colpiscono il benessere umano”.

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