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Fratelli d’Italia, la maglietta shock del vicesindaco: «Se non puoi sedurla, puoi sedarla»

Il vicesindaco sale sul palco con una maglietta che fa riferimento alla "possibilità" di narcotizzare una donna

Il vicesindaco di Fratelli d’Italia di Roverè Veronese è finito nella bufera dopo aver deciso di presentarsi sul palco della festa del paese indossando una maglietta con un raccapricciante slogan sessista: «Se non puoi sedurla… puoi sedarla», si legge sulla maglietta, che fa chiaro riferimento alla “possibilità” di narcotizzare una donna che non cede alle avance.

La protesta si è infiammata soprattutto sui social, dopo la denuncia di una signora che ha assistito alla scena e che ha scritto al quotidiano L’Arena di Verona. «Mi chiedo cosa pensino le donne veronesi della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni. A me e alle amiche e amici seduti al mio tavolo non ha fatto per niente ridere», ha scritto la signora. In un primo momento si è diffusa la notizia che Luca Corradi, il vicesindaco che ha pensato bene di mettere in mostra una maglietta del genere, fosse della Lega. La smentita è arrivata direttamente dal Carroccio, che ha invitato gli organi d’informazione a correggere l’errore e ha specificato che «Il vicesindaco non è tesserato della Lega, ma è un esponente di Fratelli d’Italia, di cui è anche è stato nominato coordinatore locale del partito nel 2018».

Un fatto gravissimo, sottolinea l’avvocata Cathy La Torre, «In Italia dove oltre 130 donne ogni anno muoiono per mano di uomini, partner o ex partner. In Italia, dove se ti stuprano “un po’ te la sei cercata”. “Eri vestita in modo provocatorio”. “E ma all’inizio ci stava”. In Italia un Vice Sindaco sta dicendo a migliaia di altri uomini: “se non riesci a sedurla, sedala” così potrai fare della donna ciò che vuoi».

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