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Foggia, sparatoria a Cagnano: morto un carabiniere

Il carabiniere è deceduto in ospedale. Salvini: "non esca più di galera". Conte: "è un giorno triste"

Un carabiniere di 45 anni, in servizio presso la stazione di Cagnano Varano, è deceduto dopo un conflitto a fuoco avvenuto poco fa nella piazza principale del paese. Il militare Vincenzo Carlo Di Gennaro, giunto in fin di vita all’ospedale, è morto. I carabinieri hanno fermato un uomo e lo stanno interrogando in questi istanti in caserma.

Secondo una prima ricostruzione la pattuglia dei carabinieri avrebbe fermato un’auto per un controllo. A quel punto l’uomo, un pregiudicato, avrebbe sparato con la pistola ferendo gravemente il maresciallo e colpendo un altro militare, in modo non grave. L’uomo avrebbe poi tentando la fuga.
Un minuto di silenzio è stato chiesto poco fa dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri Di Gennaro durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari. “È un giorno triste – ha detto Conte – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”.
foggia carabiniere
Foto ANSA

“Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”.  Questo il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Ieri Milano, oggi Foggia, dove un carabiniere è morto dopo una sparatoria. L’Italia è sempre più insicura e la pacchia, almeno per i criminali, non è finita. Invece di sperperare soldi in mance varie, più risorse per forze dell’ordine, meno passerelle, più impegno sul campo”. Così Mariastella Gelmini, capogruppo Fi alla Camera. “Una notizia drammatica che ci riempie il cuore di dolore – scrive il leader Pd Nicola Zingaretti sull’omicidio del carabiniere -. Ci stringiamo commossi ai suoi familiari e all’Arma. Ora giustizia e impegno sempre più forte contro il crimine”.

“Siamo di fronte ad una vera emergenza – dice parlando del Foggiano il presidente M5S della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra -. Lo Stato risponde, ma è necessario uno sforzo maggiore e continuo”. “Voglio sperare che chi l’ha ucciso abbia il carcere a vita senza alcun beneficio o sconto di pena – così il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso -. Vicini a tutti gli uomini e le donne che indossano la divisa”.

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