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Finnegan Lee, le parole della madre alla moglie del Carabiniere

In una intervista esclusiva per La Stampa, la madre di Finnegan Lee ha mostrato tutto il suo sgomento per l'accaduto: "ci sembra di vivere un incubo"

Finnegan Lee è stato riconosciuto come l’omicida di Mario Cerciello Rega, il carabiniere che è stato accoltellato nella notte tra il 25 e il 26 luglio scorso. La madre del ragazzo, in una intervista esclusiva a La Stampa si è mostrata sconcertata dall’accaduto; il primo pensiero della donna è stato rivolto alla moglie del carabiniere ucciso a Roma“Sono quanto più vicina al dolore di Rosa Maria. Non so come descrivere questo momento, ci sembra un incubo da cui ci sveglieremo. Ma sentiamo che il mondo ci è caduto addosso”.

Poi ha dichiarato di essere consapevole dell’uso di Marijuana da parte di Finnegan, in California la sostanza è legale, ma non sapeva delle altre droghe, non ne ha mai sospettato l’uso. Lo definisce come un “ragazzo riflessivo, che ha sofferto molto”. Rispetto a possesso dell’arma invece, secondo la donna “Avere un coltello per un ragazzo della sua età nel nostro quartiere non è inusuale”.

Alla domanda sulla precedente condanna di Finnegan da parte del tribunale dei minori, riportata dal San Francisco Chronicle, la madre sminuisce il fatto dicendo che “Finn  faceva parte di un gruppo di teenagers che si trovavano al parco Stern Grove, chiamato Sunset. Intorno a quel luogo c’è una storia che dura da 50 anni di teenagers che vogliono fare i duri: si trovano ogni due-tre settimane per fare incontri di pugilato. Scontri addirittura organizzati nella scuola, non battaglie fra gang”. 

Finnegan era stato condannato dal tribunale dei minori per aver colpito un suo coetaneo“Il ragazzo è caduto e ha battuto la testa ed è stato malissimo. Ma in pochi giorni si è ripreso, sta benissimo e adesso è al college”. 

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