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Erdogan: attacchiamo Kobane, c’è l’ok di Mosca

Si tratta della prima reazione all'intesa annunciata ieri sera tra i curdi e le forze di Bashar al Assad con la mediazione russa

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non lascia margini di dubbio, nelle parole che si stagliano come il primo commento sull’intesa raggiunta dai curdi con il regime siriano attraverso la mediazione russa per difendersi dall’offensiva di Ankara. “L’approccio” mostrato dalla “Russia non sarà un problema a Kobane” per il nostro attacco. Erdogan si riferisce all’intesa annunciata ieri sera tra i curdi e le forze di Bashar al Assad con la mediazione russa. Proprio in queste ore numerosi carri armati, mezzi blindati e unità militari dell’esercito turco e delle milizie arabe filo-Ankara sono entrati nelle ultime ore nel nord della Siria a ovest del fiume Eufrate, in un’area già controllata dalla Turchia, per sferrare un attacco a Kobane dal fronte occidentale. Lo riferiscono fonti militari di Ankara. Le forze turche puntano ad attraversare l’Eufrate, che rappresenta un confine naturale della regione amministrata dai curdi-siriani, costruendo un ponte temporaneo sul fiume. Da lì punterà prima sull’area curda di Zormagar e poi verso Kobane/Ayn al Arab. L’offensiva, in base a quanto emerge dalle fonti, è pronta a partire non appena arriverà l’ordine diretto dal presidente Recep Tayyip Erdogan.

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