Cronaca

«Erdogan assassino», a Bologna un corteo contro i raid della Turchia

Letizia Caroscio: «Basta con i comunicati di solidarietà, bisogna fare qualcosa»

«Donne e uomini stanno resistendo, lo faranno anche con scudi umani lungo il confine. La solidarietà internazionale può cambiare le cose: bisogna prendere parola. Basta con i comunicati di solidarietà, bisogna fare qualcosa». Parla così Letizia Caroscio, 26 anni, che per due volte é stata nel nord della Siria per incontrare le donne del Rojava. Anche lei si è unita al presidio che, in piazza Verdi, cuore del quartiere universitario di Bologna, ha richiamato oltre un centinaio di persone per esprimere solidarietà al popolo curdo dopo i raid turchi.

Un presidio organizzato dai centri sociali a cui hanno partecipato anche associazioni cittadine e che anticipa quello che ci sarà sabato, dalle 15, in Piazza del Nettuno. «L’esercito turco – ha aggiunto Letizia prima di partecipare ad un corteo con gli altri attivisti verso Piazza Maggiore – ha iniziato l’invasione della Siria del Nord. Siamo state in quelle terre, siamo tornate due mesi fa. Abbiamo visto un popolo che lotta per la libertà». (ANSA)

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