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Emanuela Orlandi, Ali Agca rivela: «è viva e sta bene»

«Fu vittima di un intrigo internazionale. Invito la Cia a confessare»

L’ex terrorista Ali Agca rivela: Emanuela Orlandi «è viva e sta bene da 36 anni». Lo scrive in una lettera aperta alla stampa tornando sul caso della ragazza scomparsa il 22 giugno 1983. «Non fu mai sequestrata nel senso classico del termine, ma fu vittima di un intrigo internazionale per motivi religiosi-politici collegati anche con il Terzo Segreto di Fatima», sostiene l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II. Secondo Agca l’intrigo non è stato organizzato dal governo vaticano ma dalla Cia, che a suo parere «dovrebbe rivelare i suoi documenti segreti» in proposito.

«Emanuela Orlandi non ha mai subito nessuna violenza, anzi è stata trattata bene sempre». Agca cita una dichiarazione di Papa Francesco al fratello di Emanuela, Pietro: «Se Emanuela si trova in cielo dobbiamo pregare per Lei». Questa dichiarazione «normalissima del Papa fu manipolata e fatto un film di menzogna intitolato ‘La verità è in cielo’».

«Nessuna criminalità e nessuna sessualità c’entrano con il caso Emanuela Orlandi. Tutti invitano il Vaticano a rivelare qualche documento in suo possesso sull’intrigo internazionale Emanuela Orlandi. Invece io invito la Cia a confessare la responsabilità diretta sul complesso di intrighi internazionali degli Anni Ottanta. Ci sono molte cose da dire, ma per ora devo limitare il discorso”, ha concluso.

Le indagini, intanto, proseguono. Il 27 luglio saranno analizzate le centinaia di frammenti ossei repertati nelle due tombe del Campo Santo Teutonico trovate vuote l’11 luglio.

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