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Elezioni in Kosovo: 20 ricoverati per schede avvelenate

Tra questi anche alcune donne in gravidanza. Il quadro della vicenda però non è ben chiaro

Fatti drammatici in occasione delle elezioni in Kosovo. Parliamo del voto di serbi della diaspora con cittadinanza kosovara, in gran parte profughi in seguito al conflitto armato di fine anni novanta. Sono infatti circa 20 le persone che hanno accusato ieri bruciori e disturbi alla pelle sulle mani e al viso dopo l’apertura alla commissione elettorale di buste con schede elettorali giunte dalla Serbia. Tra esse alcune donne in gravidanza. In parecchi sono stati ricoverati ma nessuno tuttavia è in condizioni gravi. In Kosovo si è votato il 6 ottobre per le parlamentari anticipate. Le autorità di Pristina parlano di avvelenamento, anche se non è ancora ben chiaro il quadro preciso della vicenda. Le schede giunte dalla Serbia sono circa 3.500, e dopo la denuncia dei sintomi allergici e dei problemi alla pelle, lo scrutinio è stato sospeso. Secondo le autorità di Belgrado si tratterebbe di una messa in scena di Pristina per annullare le schede di Srpska Lista, il maggiore dei partiti della comunità serba, che ha largamente vinto nel voto del 6 ottobre

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