Cronaca

«Non abbattetela!», l’appello della moglie del domatore ucciso da una tigre

«Se io mi avvicino a uno strapiombo per farmi un selfie, non è colpa del burrone se muoio»

Una tigre ha ucciso Ettore Weber, il domatore di un circo Orfei, durante un addestramento nel Barese. Ma la moglie della vittima chiede che l’animale non venga abbattuto: «È mio marito che ha sbagliato un movimento – osserva la donna -. Il felino è un predatore, è stato un fulmine, con una zampata Ettore è crollato in un secondo perdendo la vita con la giugulare recisa. Non è stato sbranato».

Loredana Vulcanelli ha raccontato a Il Giorno di aver assistito alla tragedia: «La prima tigre è salita sullo sgabello, mio marito è indietreggiato mentre io facevo venire la seconda tigre. Lui ha fatto 3 passi in più rispetto al solito e, girandosi, è finito sotto alla tigre», ricorda. «Gli altri felini non lo hanno aggredito. Sono tornate impaurite dentro il tunnel. La tigre che l’ha colpito, Sultan, è rimasta sopra mio marito, come a vegliarlo, come se si fosse resa conta dell’errore», aggiunge.

Loredana non vuole che la tigre venga uccisa: «Se io mi avvicino a uno strapiombo per farmi un selfie, non è colpa del burrone se muoio. Le tigri le abbiamo cresciute col biberon nella roulotte».

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