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Chernobyl: 33 anni fa il peggior disastro nucleare della storia

Il rilascio di radioattività dopo l'esplosione fu duecento volte superiore alle bombe di Hiroshima e Nagasaki messe insieme.

Il 26° aprile del 1986 a Chernobyl, nel nord dell’Ucraina, accadde il peggior disastro nucleare della storia. Nella centrale elettronucleare avvennero due esplosioni che provocarono l’immediata morte di 31 persone, la distruzione del tetto in cemento e la dispersione nell’aria di grandi quantità di vapore contenente particelle radioattive. Durante un normale test di simulazione di guasto al sistema di raffreddamento del reattore numero 4, le barre di uranio del nocciolo del reattore si surriscaldarono per un errore degli operai, provocando la fusione del suo cuore. Il rilascio di radioattività fu duecento volte superiore alle bombe di Hiroshima e Nagasaki messe insieme. La nube radioattiva fu trasportata dal vento in tutta Europa, raggiungendo anche il Mediterraneo. Da martedì 29 aprile a venerdì 2 maggio un flusso d’aria da nord-est si riversò su Cecoslovacchia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Austria e Italia settentrionale, scivolando poi in parte sull’arco alpino, investendo Svizzera, Francia sud-orientale e Germania meridionale, e in parte sull’arco appenninico, investendo l’Italia centrale.

Le autorità sovietiche negarono inizialmente il disastro e anche i soccorsi nei primi giorni si rivelarono approssimativi e senza le necessarie misure di protezione per i pompieri che morirono nelle fasi immediatamente successive all’esplosione per le enormi quantità di radiazioni ricevute. Nei mesi successivi si costruì il cosiddetto “sarcofago” con la funzione di isolare e coprire la zona del disastro e pensato per durare 30 anni, con 300.000 tonnellate di cemento e 6.000 tonnellate di metalli pesanti. Un nuovo sarcofago è stato completato nel 2016, dopo le crepe e i danni riscontrati nella vecchia struttura. L’area contaminata è di 155.000 chilometri quadrati e il territorio a un raggio di 30 chilometri dalla centrale, grande come l’Olanda, è completamente evacuato e inabitabile, Incalcolabili e oggetto di discussioni e contese sono i danni alla salute provocati dalle radiazioni. Le persone colpite (direttamente ed indirettamente) dall’incidente sono stimate in 3,2 milioni, di cui un terzo bambini.

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