Cronaca

Cellulare alla guida, la Polstrada propone il ritiro immediato della patente

Lo smartphone resta la principale causa di incidenti stradali

Utilizzare il cellulare alla guida è proibito ma, in base alla normativa attuale, la sospensione cʼè solo in caso di recidiva. Questo, secondo il primo dirigente della Polizia Stradale, Santo Puccia, “si è mostrato poco efficace in termini di deterrenza”. L’uso dello smartphone al volante resta la causa principale degli incidenti stradali. Da inizio anno, secondo il database della Polizia Stradale, sono stati quasi 7 mila i guidatori sanzionati per la violazione dell’articolo 173 del codice stradale (che comprende il divieto dell’uso del cellulare e di cuffie sonore) e quasi 5 mila le patenti ritirate per sospensione o revoca.

L’attuale normativa non basta. Secondo le norme attualmente in vigore (art. 173) se si viene beccati con il cellulare al volante si rischia una multa da 161 a 647 euro, la decurtazione di 5 punti e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi in caso di recidiva nel biennio. Secondo Puccia però sarebbe necessaria “una modifica normativa che consenta il ritiro della patente alla prima violazione”.

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