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Carola Rackete querela Salvini: «sequestrate i suoi account social»

Nel documento sono riportate le 22 offese del ministro. Salvini: «non c'è limite al ridicolo»

Il capitano della nave della ong tedesca Sea Watch, Carola Rackete, oggi presenterà alla procura di Roma una querela contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini per «diffamazione aggravata» e «istigazione a delinquere». Carola chiederà ai magistrati di sequestrare le pagine social di Salvini perché sono canali utilizzati per diffondere «messaggio d’odio». Nella querela sono inserite 22 offese fatte da Salvini attraverso i profili social di Facebook e Twitter e in trasmissioni tv.

Chi è Carola Rackete

Tra le 14 pagine del documento preparato dall’avvocato di Carola Rackete si legge: «Matteo Salvini mi ha definito pubblicamente e ripetutamente sbrufoncella, fuorilegge, complice dei trafficanti, potenziale assassina, delinquente, criminale, pirata, una che ha provato a uccidere dei finanzieri e ad ammazzare cinque militari italiani, che ha attentato alla vita di militari in servizio, che ha deliberatamente rischiato di uccidere cinque ragazzi e che occupa il suo tempo a infrangere le leggi italiane e fa politica sulla pelle dei disgraziati: la gravità della lesione al mio onore è in sé evidente». Nel documento la trentunenne tedesca ricostruisce anche la «campagna diffamatoria» che da settimane il ministro conduce nei confronti della ong Sea-Watch.

Su twitter Matteo Salvini replica: «la comunista tedesca, quella che ha speronato la motovedetta della Guardia di Finanza, ha chiesto alla Procura di chiudere le mie pagine Facebook e Twitter. Non c’è limite al ridicolo»

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