Cronaca

Carabiniere ucciso, la foto in caserma è stata inviata al gruppo WhatsApp dei carabinieri

La foto «non doveva essere pubblicata»: lo sostiene l'autore dello scatto

La foto del ragazzo americano bendato e ammanettato in caserma non doveva essere pubblicata, ma era riservata a una chat WhatsApp di soli carabinieri. La foto-shock in cui appare Chistian Gabriel Natale Hjorth, uno dei due americani arrestati per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, bendato e ammanettato in una stanza della caserma di via In Selci, era stata scattata e diffusa nel gruppo WhatsApp. Il ragazzo è accusato assieme a Finnegan Lee Elder dell’omicidio del carabiniere.

E’ quanto sostiene il militare che ha scattato la foto in una memoria difensiva consegnata oggi ai pm di Roma dall’avvocato Andrea Falcetta, che chiede l’interrogatorio del suo assistito, indagato per rivelazione di segreto d’ufficio. A diffondere la foto sarebbe stato invece un altro militare, che ne sarebbe venuto in possesso pur non appartenendo al gruppo di WhatsApp.

Nel frattempo continuano le indagini. «Il prossimo venerdì presso il Ris di Roma si procederà ad analizzare gli indumenti repertati di Mario Cerciello e Andrea Varriale la sera del 26 luglio in via Federico Cesi. In quella sede potremo, con molta probabilità, capire da quale posizione siano stati inferti i fendenti». Lo annuncia l’avvocato Massimo Ferrandino, legale della moglie del vicebrigadiere. «Gli inquirenti stanno ultimando di puntellare in maniera precisa e scrupolosa elementi che saranno molto utili nella futura fase processuale», conclude il penalista.

 

Tags

Articoli correlati