Cronaca

Carabiniere ucciso, sotto inchiesta il collega che era con lui: le ragioni

Sotto la lente dei magistrati le versioni contrastanti di Andrea Varriale

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio scorso Andrea Varriale si trovava insieme al collega Mario Cerciello Rega, il Carabiniere che fu ucciso a Roma. La procura militare ha aperto un fascicolo per accertare delle sue eventuali responsabilità nella controversa vicenda.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati militari ci sarebbero in particolare le versioni fornite dal carabiniere, da cui sono emerse alcune contraddizioni, in primo luogo sul fatto che i due colleghi fossero disarmati. Mentre nel primo verbale Varriale aveva detto di aver avuto con sé l’arma, davanti ai pm ha cambiato versione affermando di non averla avuta.

 

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