Cronaca

Capodanno: divieti ignorati, 216 feriti per i botti. Gravi in 13

I casi più seri a Milano e Benevento

Campagne di sensibilizzazione e divieti, per lo più ignorati, contro i botti di Capodanno sono riusciti, per il sesto anno consecutivo, a evitare i morti, ma non i feriti: il bilancio della polizia ne conta 216, tra cui 13 gravi con prognosi sopra i 40 giorni. E 41 sono i minorenni.

BOTTI E FERITI – I casi più seri a Milano e Benevento. Nel capoluogo lombardo un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Grave anche una 36enne ricoverata in ospedale a Benevento dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno a Sant’Agata dei Goti. In val di Susa uno studente di diciannove anni ha perso la mano destra ed è rimasto ferito ad una gamba per lo scoppio di un petardo. A Catania amputata la mano a un uomo di 43 anni. Sei i feriti in Basilicata: a Melfi un uomo ha perso una falange. A Napoli e provincia i feriti sono stati 37. A Pescara un giovane è stato denunciato per aver esploso botti illegali vicino all’area dove si stava tenendo il concerto di fine anno con J-Ax. Stessa sorte per un turista 21enne che a Firenze è stato notato dalla polizia mentre lanciava un piccolo petardo contro il Battistero in piazza Duomo. Decine di cassonetti dei rifiuti in fiamme a Roma e tanti gli interventi dei vigili del fuoco, che in tutta Italia sono stati 658 (un anno fa furono 519): il numero maggiore in Lazio (171), Lombardia (88), Campania (86), Emilia Romagna (76) e Toscana (52). Non sono mancati episodi legati all’uso di spray al peperoncino: il caso più grave a Pratonevoso, nel cuneese dove a un concerto si è contata una dozzina di persone tra intossicati e soccorsi. Fonte: Ansa

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