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Bus in scarpata Acqualonga, la Procura ricorre in appello contro le assoluzioni

La sentenza dell'11 gennaio scorso ha visto sei assoluzioni e sei condanne

La Procura di Avellino ricorre in appello contro le assoluzioni dei 14 imputati nel processo per la strage di “Acqualonga”, il viadotto dal quale il 28 luglio del 2013 precipitò il bus nel quale persero la vita 40 persone. La sentenza era stata emessa l’11 gennaio scorso dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino, Luigi Buono. La sentenza del giudice Buono aveva assolto sei dirigenti e funzionari della società Autostrade, tra i quali l’ad Giovanni Castellucci, e condannato altri sei dipendenti ed ex dipendenti della stessa società a pene varianti dai 6 ai cinque anni.

Il Procuratore capo, Rosario Cantelmo, e il sostituto Cecilia Annecchini, che in primo grado avevano chiesto la condanna per tutti gli imputati con pene dai 10 ai 12 anni, hanno escluso dal loro ricorso un solo imputato, Vittorio Saulino, il funzionario della Motorizzazione Civile di Napoli accusato di aver partecipato alla falsa revisione del bus e che nel primo grado di giudizio era stato assolto.

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