Cronaca

DAL 2035 SOLO AUTO ELETTRICHE, STOP AD AUTO DIESEL E BENZINA

È in arrivo un vero e proprio cambiamento epocale, il parlamento europeo l’8 giugno ha finalmente approvato lo stop ai motori termici entro il 2035 che decreterà la fine ufficiale dei motori diesel e benzina. Dunque a partire dal 2035 tutte le auto prodotte in Europa dovranno essere a emissioni zero, ovvero elettriche.

L’emendamento della Commissione Europea è passato con 339 voti a favore e 249 contrari, con 24 astenuti. La proposta fa parte di un pacchetto di misure comunitarie per contrastare i cambiamenti climatici denominato «Fitfor55», il progetto ha l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti del 55%.

Un’ambizione non del tutto semplice da raggiungere, sono infatti molte le perplessità; nel 2026 la Commissione Europea farà il punto della situazione per valutare i reali progressi compiuti fino a quel momento e valuterà la necessità di rivedere o meno gli obiettivi puntando eventualmente anche su altre tecnologie come l’ibrido.

Entriamo nel caldo della questione, cosa ne pensano gli italiani di questa novità imminente e della sua fattibilità?

L’Italia, purtroppo, ad oggi non è un paese molto avanzato sul fronte elettrico, a mancare sono ad esempio le infrastrutture di ricarica, non ancora ben distribuite sul territorio, le persone che viaggiano tanto hanno dunque difficoltà con l’autonomia delle batterie, inoltre diciamocelo, i modelli delle auto elettriche costano cifre esorbitanti rispetto alle auto “classiche”.

L’Italia nonostante tutto, si difende bene, risulta infatti il paese più volenteroso nei confronti dell’evoluzione elettrica secondo l’ultimo EY Mobility Consumer Index che ha coinvolto 18 Paesi: in Europa siamo il Paese con il 73% di persone intenzionato ad acquistare un veicolo elettrico. A seguire la Spagna al 62%, la Norvegia al 61%, la Svezia al 52%, il Regno Unito al 49%, la Francia al 48%, i Paesi Bassi al 46% e la Germania al 45%.

Un dato interessante arriva dalla Norvegia, la Norwegian Road Federation (OFV) ha dichiarato che solo nel mese di gennaio 2022, sono state immatricolate 7959 auto, l’83,7 % delle quali risultano essere vetture EV, ovvero 6659 veicoli.

Dando uno sguardo all’intero globo, spicca la pessima posizione degli Stati Uniti, solo il 29% del campione intervistato ha intenzione di acquistare un’auto elettrica negli USA.

L’Italia invece che si classifica tra i primi posti, sostiene l’evoluzione per due diversi motivi, il 38% per la salvaguardia del pianeta e il 34%  per il crescere dei prezzi, in particolare del gas. Più del l’88% degli italiani sarebbero disposti a pagare di più per un’auto elettrica a zero emissioni.

Francesco Naso, segretario generale di Motus-E, sigla che raggruppa tutte le società che hanno interessi e attività nell’elettrico, ha dichiarato: “Spero che l’Italia non farà battaglie di retroguardia. Anzi. Spero che si inizi a discutere di fondi da usare per accompagnare le imprese verso la trasformazione e di cambiamento delle regole per farlo. Quelle attuali non vanno bene”. 

L’Italia sembra dunque ben intenzionata a cambiare le proprie abitudini, ma non tutti i paesi membri la pensano come l’Italia. Ad esempio la Germania si schiera apertamente contro la decisione della UE sullo stop alla vendita di vetture benzina e diesel dal in Europa dal 2035.

Il ministro delle finanze, Christian Lindner, si è dichiarato contrario ed ha affermato che il governo non rispetterà la scelta comunitaria. Lindner sul proprio account Twitter ha scritto: “La decisione dell’UE sui limiti di flotta per le automobili non è purtroppo aperta alla tecnologia. Invece i carburanti sintetici sono un’alternativa neutrale dal punto di vista climatico per il motore a combustione interna, che continuerà a essere utilizzato a livello globale per molto tempo. Dobbiamo preservarlo per i nostri posti di lavoro” .

Il ministro tedesco sostiene che il divieto ai veicoli endotermici causerebbe uno stop del processo di innovazione, perché molte zone del mondo dopo il 2035 non avranno ancora le infrastrutture per le auto elettriche. Il divieto dei motori tradizionali costringerà le case automobilistiche ad abbandonare queste auto, che però continuerebbero ad avere mercato altrove, provocando un grave danno all’industria automobilistica tedesca.

Se da una parte ce chi è totalmente contrario, dall’altra c’è chi anticipa addirittura i tempi di ben 10 anni. La casa automobilistica Jaguar ha deciso di intraprendere questa trasformazione in full electric già a partire dal 2025,  un decennio prima della normativa dell’UE che scatterà dal 2035. Il CEO Jaguar Land Rover Italia, Marco Santucci, ha dichiarato:“Una scelta in linea con il nostro spirito pioneristico ed innovativo e con la strategia Reimagine, puntiamo a stabilire nuovi parametri di riferimento in termini di qualità, tecnologia e sostenibilità”.

 

Redatto da Martina Hamdy

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