Cronaca

Amazon, lo sciopero dei corrieri: stop alle consegne in Lombardia

Interviene anche il segretario generale dalla Cgil Maurizio Landini

Stop alle consegne di Amazon in tutta la Lombardia: è in corso lo sciopero dei corrieri, che protestano per i ritmi e le condizioni di lavoro. I lavoratori lamentano anche la questione dei “picchi”: nel periodo tra ottobre e dicembre, e soprattutto nel periodo a ridosso delle festività natalizie, il carico di lavoro aumenta in modo esponenziale, e di conseguenza aumentano anche i contratti a tempo determinato stipulati dalle aziende a cui Amazon appalta il servizio di consegna. Ma poi, passato il periodo del picco, tutti i lavoratori “extra” vengono licenziati, anche se le consegne sono in continuo aumento e il colosso dell’ecommerce continui a segnare numeri da capogiro.
A guidare la mobilitazione ci sono anche le sigle sindacali Filt Cgil – Fit Cisl – Uil trasporti, unite nella richiesta di maggiori tutele e del rispetto delle norme contrattuali per migliorare le condizioni di lavoro nel settore logistico del gigante del commercio online. Nel pomeriggio è intervenuto anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini: ”

Atteso nel pomeriggio l’intervento del neoeletto segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha affermato: “Amazon non può apparire come innovazione se poi dietro c’è quello che vediamo, con le condizioni di lavoro che vengono decise da un algoritmo”.
“Come consumatori – ha specificato Landini – ci dobbiamo interrogare sulle condizioni di lavoro di coloro che fanno il servizio che abbiamo richiesto”. “Non sono contro la tecnologia – ha aggiunto – ma penso che dovremmo impiegarla per garantire la sicurezza sul lavoro visto che oggi di lavoro si continua a morire”. Il segretario generale Carmelo Barbagallo ha spiegato che tutta la Uil è al fianco dei driver in sciopero perché “non è accettabile che il sistema dell’impresa 4.0 si trasformi in una sorta di caporalato 4.0”.

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