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Amatrice, in sei a giudizio per il crollo di una palazzina: c’è anche l’ex sindaco

Nel crollo della palazzina ad Amatrice morirono sette persone

Sei persone sono state rinviate a giudizio per il crollo di una palazzina ex Ina Casa in piazza Augusto Sagnotti ad Amatrice: lo ha deciso il gup del Tribunale di Rieti Giovanni Porro. Nel crollo morirono sette inquilini.

Il processo avrà inizio il 6 febbraio 2020: accusati di disastro colposo plurimo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose, gli imputati sono l’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia, il progettista e direttore dei lavori, Ivo Carloni, tre tecnici del Genio civile, Valerio Lucarelli, Giovanni Conti e Maurizio Scacchi, e il comandante dei Vigili urbani di Amatrice, Gianfranco Salvatore.

Secondo le conclusioni dell’inchiesta, condotta dai pm Lorenzo Francia e Rocco Gustavo Maruotti, in seguito al sisma dell’Aquila del 2009 la palazzina fu ristruttura ma senza rispettare le norme antisismiche, non fu collaudata e quindi, con la successiva scossa dell’agosto 2016, crollò senza lasciare scampo agli inquilini.

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